Statuto

Statuto della Fondazione

(è possibile scaricare lo statuto in versione .pdf qui)

“FONDAZIONE PER IL DIABETE, ENDOCRINOLOGIA E METABOLISMO- ORGANIZZAZIONE NON LUCRATIVA DI UTILITA’ SOCIALE”, in breve “ FONDAZIONE DEM ONLUS”. L’uso nella denominazione e in qualsivoglia segno distintivo o comunicazione rivolta al pubblico sarà sempre inclusivo  della locuzione “Organizzazione Non Lucrativa di Utilità Sociale”, o dell’acronimo ONLUS”. 

La sede è in Largo Marchiafava 1- 00161 Roma. La Fondazione è costituita senza limitazioni di durata nel tempo. La Fondazione ha ottenuto il riconoscimento della personalità giuridica con decreto del Ministero della Sanità del 22 maggio 1991, pubblicato nella Gazzetta Ufficiale  del 20/06/1991  N. 143 ed è iscritta al n. 2169 del registro delle Fondazioni.

SCOPI

PATRIMONIO

ORGANI DIRETTIVI

SCOPI

Art. 1 – E’ scopo della Fondazione svolgere ogni iniziativa intesa a promuovere, effettuare e divulgare studi e ricerche in campo scientifico  e clinico (endocrinologico, diabetologico, metabolico, genetico e medico in generale).  La Fondazione è apolitica, non ha finalità sindacali e non potrà partecipare e/o esercitare in via prevalente attività imprenditoriali, salvo quelle necessarie alle attività di formazione continua in medicina (ECM). 
La Fondazione  non ha scopi di lucro e cura  l’esclusivo perseguimento di solidarietà sociale mediante  in particolare: 

a) iniziative tese a promuovere la conoscenza delle malattie nei  campi suddetti;

b) iniziative di ogni tipo tese a raccogliere fondi per la lotta contro le stesse malattie;

c) l’istituzione, allestimento e funzionamento di un centro scientifico, sia nella forma di ufficio organizzativo che di laboratorio,per lo studio e le ricerche nei campi suddetti anche attraverso l’acquisizione di beni immobili e mobili (strumentazioni, apparecchiature, ecc.) destinati allo scopo; 

d) l’organizzazione di corsi di studio e manifestazioni culturali;

e) iniziative favorenti l’incontro a tutti i livelli di studiosi, docenti, professionisti e studenti nei campi propri alle finalità istituzionali, anche nelle forme di Congressi e Simposi, Corsi di aggiornamento, Seminari e Giornate di Studio, sia in campo nazionale, sia in campo internazionale; 

f) la pubblicazione di materiale di studio e di divulgazione tecnico- scientifica e professionale per conto proprio e di terzi;

g) il finanziamento di programmi di ricerca e di iniziative scientifiche valutate da una apposita commissione scientifica;

h) la creazione di borse di studio  nell’ambito del proprio centro di ricerche ed anche presso le Università ed altre Istituzioni;

i) attività miranti a prevenire e trattare i quadri morbosi inerenti ai settori indicati;

l) rapporti di collaborazione con Enti Nazionali ed Internazionali con analoghe finalità, promozione e attuazione presso la Pubblica Amministrazione e i competenti organi istituzionali di iniziative di sensibilizzazione, al fine di stimolare gli opportuni interventi normativi e programmi sanitari.
Al  fine del perseguimento delle attività istituzionali, e solo nei limiti in cui esse risultino accessorie e strumentali, secondo il disposto del D. Lgs. 460/1997, la Fondazione  può compiere qualsiasi attività economica e finanziaria, nonché tutte le operazioni e gli atti relativi ritenuti necessari.
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PATRIMONIO ED AMMINISTRAZIONE

Art. 2 – Il patrimonio  della Fondazione è costituito dal capitale proprio di Euro 200.317,89 (Euro duecentomilatrecentodiciassette/89); tale patrimonio  può essere  aumentato ed alimentato da somme conferite a titolo di liberalità, da beni mobili ed immobili che perverranno alla Fondazione a qualsiasi titolo, da elargizioni, oblazioni o contributi da parte dello Stato, di Enti pubblici e privati, o da persone fisiche.

Art. 3 – La Fondazione realizza le proprie attività istituzionali con il patrimonio di cui dispone e con le rendite relative, nonché con  qualunque altra entrata economico-finanziaria non destinata all’incremento del patrimonio. E’ fatto espresso divieto di distribuire anche in modo indiretto, utili e avanzi di gestione nonché fondi, riserve o capitale. Le rendite e le risorse della Fondazione devono essere impiegate esclusivamente per la realizzazione dei suoi scopi, in osservanza della lettera d), comma 1 dell’art. 10 del D.Lgs. n. 460/1997.
La Fondazione è amministrata da un Consiglio di Amministrazione che, per conseguire gli scopi indicati, delibera in ordine ad ogni attività istituzionale, senza eccezioni, nel rispetto delle migliori regole amministrative, con i criteri e le modalità ritenuti più utili ed efficaci rispetto alle esigenze concrete da soddisfare; provvederà all’investimento più sicuro e redditizio dei suoi mezzi economici.

Art. 4 – L’esercizio finanziario decorre dal 1° luglio di ogni anno al 30 giugno dell’anno successivo. Alla fine di ogni esercizio verranno predisposti dal Consiglio di Amministrazione il bilancio consuntivo ed il preventivo del successivo esercizio.
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ORGANI DIRETTIVI

Art. 5 – Gli organi della Fondazione sono i seguenti: il Consiglio di Amministrazione, ( il Presidente, il Segretario generale) la Commissione scientifica, la Commissione per il Patrimonio, il Comitato d’Onore internazionale,l’Albo dei Benemeriti, il Collegio dei Revisori.

Art. 6 – Il Consiglio di Amministrazione è composto da sette membri. 
Con decisione unanime del Consiglio stesso, il numero dei membri del Consiglio di Amministrazione  può  essere aumentato fino ad un massimo di undici.

Art. 7 – Il Consiglio di Amministrazione elegge nel suo seno il Presidente, il Vice-Presidente ed  il Segretario Generale con i poteri di seguito elencati. Gli altri Consiglieri possono avere singole deleghe dal Consiglio, per dati, atti o categorie di atti, con poteri di firma da esercitarsi anche disgiuntamente l’uno dall’altro. I membri del Consiglio di Amministrazione durano in carica cinque anni e possono essere confermati; al momento della nomina del Presidente,potranno decidere una sua durata in carica per un periodo superiore. Nel caso di contemporanea scadenza del mandato della maggioranza del Consiglio, la metà dei membri più uno resta in carica per ulteriori due anni. 
In ogni caso in cui si renda necessaria la sostituzione del Presidente o di altro Consigliere, il Consiglio di Amministrazione nomina, a maggioranza, rispettivamente il nuovo Presidente, ovvero il nuovo Consigliere, provvedendo altresì a mantenere inalterato il numero dei suoi membri; pertanto, il Consigliere nominato come sopra in sostituzione di altro, dura in carica fino alla scadenza del mandato del sostituito.
Il Consiglio di Amministrazione è investito di tutti i poteri necessari per l’amministrazione del patrimonio della Fondazione, per la gestione delle attività economiche necessarie alla formazione delle rendite e per la realizzazione del programma delle iniziative che costituiscono lo scopo della Fondazione.

Art. 8 – Al Consiglio di Amministrazione spetta in particolare:

- approvare il bilancio consuntivo;
- approntare il bilancio preventivo, nel rispetto delle linee generali dello statuto della Fondazione;
- deliberare sugli argomenti che siano sottoposti al suo esame dal Presidente;
- sottoporre a vaglio e ratifica le decisioni prese dal Segretario Generale nella gestione delle attività della Fondazione;
- proporre al Presidente i nomi dei membri da nominare nelle Commissioni Scientifica e per il Patrimonio e nel Comitato d’Onore Internazionale.

La carica di membro del consiglio di amministrazione esclude l’occasionalità  della partecipazione,  prevede il diritto di voto ai maggiori di età ed il diritto d’approvazione e di modificazioni dello statuto e dei regolamenti nonché il diritto  di  nomina degli organi direttivi della Fondazione. I voti dei consiglieri, previo accordo di maggioranza, possono  essere formulati in maniera palese o segreta; non possono essere dati per delega.

Art. 9 – Il Consiglio di Amministrazione si riunisce, di norma, in seduta  ordinaria, almeno una volta l’anno, per gli adempimenti previsti dallo Statuto. Può riunirsi inoltre ogni qualvolta il Presidente (o in sua vece il Vice-Presidente) lo giudichi necessario o ne sia fatta richiesta scritta da un terzo dei suoi membri. Il Consiglio potrà essere convocato mediante avviso spedito ai consiglieri almeno 8 (otto) giorni prima del giorno fissato per l’assemblea. L’avviso può essere redatto su qualsiasi supporto (cartaceo o magnetico) e può essere spedito con qualsiasi sistema di comunicazione (compresi il telefax e la posta elettronica). I consiglieri, quando non partecipano alle riunioni, possono esprimere le proprie decisioni   per iscritto, anche con ogni mezzo di telecomunicazione. La convocazione deve portare l’indicazione degli argomenti costituenti l’ordine del giorno della riunione.

Le adunanze del Consiglio di Amministrazione sono valide con la presenza della maggioranza dei suoi membri. Le deliberazioni sono prese con il consenso della maggioranza assoluta dei membri presenti del Consiglio. Per le modifiche dello Statuto  occorre il consenso dei due terzi di tutti i componenti.

I Verbali delle deliberazioni del Consiglio d’Amministrazione, preparati dal Segretario Generale, devono essere trascritti in ordine cronologico su apposito registro e sottoscritti dal Presidente e dal Segretario Generale.

Art. 10 – Il Presidente, e in caso di sua assenza od impedimento il Vice-Presidente, ha la rappresentanza legale della Fondazione di fronte ai terzi ed in giudizio. Inoltre il Presidente, ovvero in caso di sua assenza o per sua delega il Vice-Presidente:
- compie ogni atto di ordinaria amministrazione, purché  non intacchi il patrimonio della Fondazione;
- convoca e presiede il Consiglio di Amministrazione proponendo le materie da inserire nell’ordine del giorno;
- firma gli atti e quanto occorra per l’esplicazione di tutti gli affari che vengono deliberati;
- sorveglia il buon andamento amministrativo della Fondazione;
- cura l’osservanza dello Statuto e ne promuove la riforma qualora si renda necessaria;
- sovraintende all’azione del Segretario Generale tesa all’esecuzione delle delibere del Consiglio;
- nomina i membri delle Commissioni Scientifica e per il Patrimonio e del Comitato d’Onore, proposti dal Consiglio di Amministrazione;
- iscrive nell’Albo dei Benemeriti i nomi delle persone prescelte;
- adotta in caso di urgenza ogni provvedimento opportuno sottoponendolo nel più breve tempo all’approvazione del Consiglio d’ Amministrazione.

Art. 11 – Il Segretario Generale della Fondazione  ha i seguenti compiti:
- redige i verbali delle riunioni del Consiglio;
- è incaricato della direzione delle attività organizzative, amministrative e culturali e scientifiche;ne cura l’attuazione secondo le istruzioni del Consiglio di Amministrazione di concerto con il Presidente;
- riferisce e sottopone a ratifica il suo operato al Consiglio di Amministrazione;
- mantiene i rapporti con i componenti della Commissione Scientifica, della Commissione per il Patrimonio e del Comitato d’onore.

Art. 12 – La Commissione Scientifica  è composta da almeno dieci esimi rappresentanti  delle diverse discipline scientifiche, nominati dal Presidente della Fondazione su parere favorevole della maggioranza dei membri del   Consiglio  di Amministrazione. La Commissione è consultata periodicamente, circa l’attività scientifica della Fondazione dal Presidente e dal Segretario Generale per fissare, d’accordo con il Consiglio di Amministrazione, i programmi di lavoro, le iniziative e le manifestazioni di interesse didattico, culturale e scientifico. La Commissione viene rinnovata ogni tre anni ed i membri possono essere riconfermati; può essere presieduta da un presidente nominato dal Consiglio di amministrazione.

Art. 13 – Per selezionare i candidati per premi e le borse di studio concessi, su delibera del Consiglio di Amministrazione, dalla Fondazione per propri fini statutari, il Presidente consulterà componenti della Commissione Scientifica. Questi insieme con il Segretario Generale e con eventuali delegati di altre Istituzioni, universitarie o scientifiche, procedono col1egialmente alla valutazione dei Candidati.

Art. 14 – La Commissione per il Patrimonio è composta da persone che per la loro specifica esperienza ed attività sono in grado di assistere il Consiglio di Amministrazione nella gestione e nel potenziamento del patrimonio della Fondazione;i membri sono nominati dal Presidente, su proposta unanime del Consiglio d’Amministrazione. Vengono consultati per gli argomenti di loro competenza tutte le volte che se ne ravvisa la necessità ed esprimono il loro parere, non vincolante, collegialmente con una relazione scritta che viene acquisita nei verbali della Fondazione.

La Commissione viene rinnovata ogni tre anni ed i membri possono essere riconfermati.

Art. 15 – Il Comitato d’Onore della Fondazione è costituito da eminenti personalità italiane e straniere designate dal Presidente, su indicazione del Consiglio di amministrazione.

Art. 16 – E’ previsto un Albo dei Benemeriti composto da eminenti personalità scientifiche e benefattori, indicati dal Presidente, che con la loro opera hanno contribuito all’attività della Fondazione.

Art. 17 – Il Collegio dei revisori dei conti è composto da due membri nominati dal Consiglio di amministrazione . Essi durano in carica tre anni e sono rieleggibili; il Collegio dei revisori dei conti della Fondazione  vigila sulla gestione finanziaria , accerta la regolare tenuta delle scritture contabili, esamina le proposte di bilancio consuntivo, redigendo apposite relazioni, ed effettua verifiche di cassa. I membri del collegio dei revisori possono assistere alle riunioni del Consiglio di amministrazione senza diritto di voto e con facoltà di intervento solo con espressa autorizzazione del Presidente della Fondazione.

Art. 18 – Per tutto quanto non indicato e disciplinato da questo Statuto, valgono le disposizioni di legge in materia, con esplicito richiamo alle disposizioni del Codice Civile sulle Fondazioni e delle altre leggi vigenti in materia, con particolare riferimento a quelle del D.Lgs. n. 460/1997. E’ fatto divieto alla Fondazione di svolgere attività diverse da quelle istituzionali se non quelle alle prime direttamente connesse e finalizzate anche al reperimento di fondi necessari per finanziare le attività istituzionali.

Art. 19 – Nel caso della sua estinzione il patrimonio mobiliare ed immobiliare di cui la  Fondazione è dotata sarà devoluto a favore di altre organizzazioni non lucrative di utilità sociale, o all’Università di Roma “Sapienza” o a società scientifiche appartenenti all’area endocrino-metabolica o ad altri enti  di pubblica utilità, sentito l’organismo di controllo di cui all’art. 3 comma 190 della Legge 662/1996, salvo diversa destinazione imposta dalla legge.

Rogito del Notaio Dr. Augusto Bellagamba del 17/4/2008 N° registrazione

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Atto modificativo della Fondazione per il Diabete, Endocrinologia e Metabolismo (DEM)



REPUBBLICA ITALIANA

 L’anno duemilaotto, il giorno diciotto del mese di Aprile (18-04-08) in Roma e nel mio studio in via Ezio n.12. Innanzi a me dottor AUGUSTO BELLAGAMBA, Notaio in Roma, con studio in via Ezio n.12, iscritto al Ruolo del Collegio Notarile dei Distretti riuniti di Roma, Velletri e Civitavecchia, alla presenza dei testimoni, signori: Rosiello Antonietta, nata a Roma il 4 Maggio 1961, domiciliata in Roma, Via Prospero Alpino n.20, Evangelista Gabriella, nata a Roma il 4 Gennaio 1956, domiciliata in Roma, Vicolo del Fosso del Fontanile n.21 a me noti ed idonei
sono presenti i signori:

ANDREANI DOMENICO, nato a Taranto il giorno 5 Marzo 1925, domiciliato a Roma, viale di Villa Grazioli n.3, codice fiscale NDRDNC25C05L049R, il quale interviene al presente atto quale fondatore e presidente del consiglio di amministrazione della FONDAZIONE PER il DIABETE, ENDOCRINOLOGIA E METABOLISMO (DEM), con sede in Roma, viale di Villa Grazioli n.3 codice fiscale 97066840584, riconosciuta con decreto del Ministero della Sanità del 22 Maggio 1991, pubblicato sulla Gazzetta del 20 Giugno 1991, anno 132, numero 143.

Sono altresì presenti i signori: FALLUCCA FRANCESCO, nato a Roma il giorno 19 settembre 1938, domiciliato a Roma, Via Nomentana n.314, codice fiscale FLLFNC38P19H501L; LOCURATOLO NICOLA, nato a Bari il giorno 16 Luglio 1954, domiciliato a Roma, Via Gastone Monaldi n.19, codice fiscale LCRNCL54L16A662C; LEONETTI FRIDA, nata a Roma il giorno 21 settembre 1955, domiciliata a Roma, in via Ugo De Cariolis n.195, codice fiscale LNTFRD55P61H501Q; GIORGIERI GIUSEPPE, nato a Massa il giorno 27 luglio 1932, domiciliato a Roma, Via Foster n.87 codice fiscale GRGGPP32L27F023O; ABBONDANZA VITO, nato a Tivoli il giorno 15 giungo 1926, domiciliato a Roma, Largo Levanna n.8, codice fiscale BBNVTI26H15L182A; PUGLIESE GIUSEPPE, nato a Roma il giorno 29 novembre 1954, domiciliato a Roma, Via Germanico n.187, codice fiscale PGLGPP54S29H501F; TOSCANO VINCENZO, nato a Roma il 19 Marzo 1948, domiciliato a Roma, Via Tonezza n.7, codice fiscale TSCVCN48C19H501K; BUZZETTI RAFFAELLA, nata Roma, il giorno 9 giugno 1960, domiciliata a Roma, Via Fiera di Primiero n.20, codice fiscale BZZRFL60H49H501K; membri del consiglio di amministrazione della suddetta Fondazione. 

Io Notaio sono certo dell’identità personale dei comparenti, i quali premettono: – con atto ricevuto dal notaio Francesco Scaldaferri di Roma in data 5 luglio 1989, repertorio 18176, registrato a Roma il 18 luglio 1989 al numero 37568, il signor ANDREANI DOMENICO ha costituito la FONDAZIONE PER IL DIABETE, ENDOCRINOLOGIA E METABOLISMO (DEM); – l’attuale consiglio di amministrazione è composto da numero undici (11) membri, – l’attività svolta dalla fondazione, le finalità per le quali la medesima opera e la sua struttura organizzativa, rientrano senz’altro nella previsione di cui all’articolo 10 del Decreto Legislativo 460/1997 (Organizzazione non lucrative di utilità sociale); – il fondatore ANDREANI DOMENICO, quindi, intende adeguare lo statuto sociale alla disciplina di cui alla suddetta norma. Tutto ciò premesso, da formare parte integrante e sostanziale del presente atto i comparenti convengono e stipulano quanto segue: – di modificare la denominazione sociale in la FONDAZIONE PER IL DIABETE, ENDOCRINOLOGIA E METABOLISMO (DEM) Organizzazione non lucrativa di utilità sociale ONLUS; – di trasferire la sede sociale da Viale di Villa Grazioli n.3 in Largo Ettore Marchiafava n.1, sempre nel comune di Roma; – di adeguare lo statuto speciale alle disposizioni di cui all’articolo 10 del Decreto Legislativo 460/1997; – di approvare lo statuto sociale, adeguato alle disposizioni di cui al decreto legislativo numero 460/1997, statuto che il presidente mi consegna e che io Notaio allego al presente atto sotto la lettera “A”. Le spese di questo atto e conseguenti sono a carico della Fondazione. I comparenti mi dispensano dalla lettura dell’allegato. Ai sensi e per gli effetti dell’articolo 13 del Decreto Legislativo 196/2003 (codice in materia di protezione dei dati personali), i comparenti dichiarano: – di essere stati informati che i dati personali riportati nel presente atto e da essi stessi comunicati e confermati, saranno trattati e conservati con sistemi informatici per i seguenti fini: a) dare idonea pubblicità al presente atto, secondo la natura dello stesso; b) adempiere agli obblighi di conservazione e comunicazione previsti dalle leggi vigenti; c) di essere stati informati della obbligatoriètà delle comunicazioni sopra indicate e che le medesime verranno trattate, per i soli fini e nei limiti di cui sopra, secondo il codice di deontologia professionale, a cura di me notaio, quale responsabile del trattamento dai miei dipendenti. Il presente atto è sottoscritto alle ore 17,40 (ore diciassette e quaranta). 
Richiesto, Io Notaio ho ricevuto questo atto scritto a mano ed a macchina su cinque pagine di due fogli, da me Notaio e da persona di mia fiducia, ai sensi di legge, e da me letto, alla presenza dei testimoni, ai comparenti che l’approvano.
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